Giovedì 17 Ottobre 2019 09:54
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Richiedenti asilo e rifugiati affrontano i principali temi della cucina italiana, dagli antipasti ai dessert.

Corso organizzato dal CFP Zanardelli in collaborazione con K-Pax

gruppo di ragazzi che affianca l’operaio comunale Riccardo è formato da 4 giovani africani di 4 diverse nazionalita’: Wisdom (Nigeria), Lamin (Guinea Bissau), Kiliko (Congo) e il tirocinante Amadou (Gambia).
 I ragazzi si trovano un pomeriggio a settimana per la pulizia del parco archeologico di Seradina_Bedolina e del parco tematico di Capo di Ponte.

Progetto STIRV: Sintesi

Descrizione sintetica del progetto: S.T.I.R.V. (Servizio Territoriale Integrazione Rifugiati Vulnerabili)

Cofinanziato dal Fondo Europeo per i Rifugiati e dal Ministero dell’Interno 
Azione 1.1.E del Programma Annuale FER 2009

Enti promotori e partner: Coop. K-pax Onlus (capofila), Centro Casa Giona,  Associazione Adl a Zavidovici, C.S.S.I. (Consorzio Studi e Servizi per l’Immigrazione), Consultorio Familiare Onlus, ASL Vallecamonica-Sebino, Comuni di Breno, Malegno, Cividate Camuno, Pisogne, Roncadelle, Rezzato, Botticino, Cellatica, Castenedolo.

Beneficiari:  30 persone beneficiari vulnerabili con protezione internazionale, vittime di violenza e tortura (uomini e donne), portatori di disagio mentale e minori non accompagnati.

Sintesi di progetto
Gli utenti del progetto S.T.I.R.V. (Servizio Territoriale Integrazione Rifugiati Vulnerabili) verranno individuati attraverso la segnalazione da parte del Servizio di Protezione Nazionale (SPRAR), degli enti promotori/partner e da parte Servizi Sociali dei Comuni aderenti al progetto, con lo scopo di alleggerire la presa in carico di soggetti problematici attivando percorsi riabilitativi personalizzati.
I soggetti vittime di tortura o con disagio mentale ed i minori non accompagnati necessitano infatti di percorsi specifici di accompagnamento che contemplino da un lato il supporto nelle attività quotidiane volte all’integrazione sul territorio e dall’altro l’individuazione di percorsi terapeutici ad hoc.
A seguito di un incontro preliminare di conoscenza viene stabilito e concordato con l’utente un progetto volto all’autonomia e alla riabilitazione. Per lo sviluppo del percorso individualizzato ogni utente è affiancato da un operatore, detto case-manager, che ha il compito di accompagnare l’utente nelle varie fasi progettuali.

Azioni previste:


Azioni volte all’inserimento sul territorio:
1. Orientamento e supporto nella ricerca lavoro (redazione di CV – simulazioni di colloqui lavorativi – attivazione di Borse Lavoro);
2. Promozione di percorsi formativi (attività di orientamento – erogazione di borse di studio – attivazione percorsi di alfabetizzazione);
3. Supporto per l’autonomia abitativa (ricerca casa – erogazione contributo affitto).

Azioni specifiche volte alla cura e riabilitazione:
1. Accompagnamento presso strutture socio-sanitarie specialistiche;
2. Attività di mediazione linguistico-culturale per visite specialistiche – colloqui con gli operatori;
3. Attività di ascolto e accompagnamento;
4. Laboratori di socializzazione e di riabilitazione psico-fisica con il supporto di un counsellor interculturale;
5. Promozione di attività manuali o espressive finalizzate al benessere della persona;

Durata del Progetto
Un anno. Da Luglio 2010 a Gugno 2011.



Ultimo aggiornamento 22.03.2012
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