La rete italiana organizza un convegno internazionale a Brescia il 27 e 28 settembre per fare il punto su quel che è accaduto in Europa e guardare al futuro
Sono passati dieci anni dalla morte del piccolo Alan Kurdi, trovato riverso sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia, dopo aver tentato la traversata verso la Grecia con la sua famiglia. La fotografia del suo corpo dei primi giorni del settembre 2015 divenne l’emblema della brutalità delle politiche europee lungo le frontiere. Una brutalità che, nonostante l’ipocrisia e la propaganda, ha segnato l’intero decennio, dal Mediterraneo ai Balcani.
A dieci anni da quel naufragio (e non solo) la rete RiVolti ai Balcani richiama l’attenzione sul tema della libertà di movimento e del diritto d’asilo organizzando a Brescia sabato 27 e domenica 28 settembre un importante convegno internazionale intitolato “2015-2025: 10 anni di paura e diritti violati lungo le rotte dei migranti. Che cosa ci aspetta?”.
Obiettivo: fare il punto su quel che è accaduto in Europa e guardare al futuro, per non rassegnarsi al prevalere della disumanità. Appuntamento all’Auditorium Centro Congressi Capretti di Brescia, in via Giovanni Piamarta 6.
Il convegno si aprirà la mattina di sabato 27 con un primo panel per analizzare quanto è accaduto in questi anni lungo le rotte migratorie, nei Balcani e nel Mediterraneo, dall’esternalizzazione delle frontiere per mare e per terra all’archeologia delle migrazioni, fino al ruolo di Frontex e al confine visto dall’altra parte. Seguirà poi una sessione nel pomeriggio dedicata alla criminalizzazione della solidarietà -dall’Italia alla Bulgaria- e un intervento a fine giornata sulle forme di attivismo e resistenza, con la presentazione dell’Atlante della solidarietà a cura di RiVolti ai Balcani.
La giornata di domenica 28, invece, sarà dedicata alle prospettive future, con un’analisi delle proposte di riforma del sistema d’asilo europeo, del sistema dei rimpatri e del fallimentare accordo Italia-Albania, fino a una dettagliata analisi della centralità assunta dell’Agenzia Frontex. Chiuderà i lavori un dibattito cui sono stati invitati diversi europarlamentari per comprendere come provare a cambiare lo scenario.
Il convegno vedrà la partecipazione di 30 relatori e relatrici provenienti da tutta Europa e non solo, tra questi l’antropologo Shahram Khosravi, l’avvocata Francesca Cancellaro, il giurista e socio Asgi Gianfranco Schiavone, l’attivista Luca Casarini, l’operatore di soccorso Riccardo Gatti, l’antropologa Francesca Anichini e la ricercatrice Martina Tazzioli.
Il programma completo è qui, così come il form per iscriversi per partecipare
Per contatti ufficio stampa: 340.0795015 Francesca Bellini – rete.rivoltiaibalcani@gmail.com