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SPRAR

Cosa è lo SPRAR?

Lo SPRAR (Servizio Protezione Richiedenti Asilo Rifugiati politici) è istituito ai sensi dell’articolo 32, 1-sexies della Legge n. 189/2002 ed è costituito dalla rete degli enti locali che, per la realizzazione di progetti di accoglienza di migranti forzati accedono volontariamente, accedono al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo e il cui coordinamento è affidato all’Anci dal Ministero dell’Interno.

Cosa fa?

Tali enti locali si avvalgono del prezioso supporto delle realtà del terzo settore e, insieme ad altri attori territoriali in diverso modo coinvolti, costituiscono una rete strutturata che garantisce l’erogazione di servizi finalizzati all’ “accoglienza integrata”. Essa si basa sulla costruzione di percorsi individuali. A mero titolo di esempio questi sono i principali servizi offerti: accoglienza, integrazione, inserimento socio-economico attraverso accompagnamento verso l’autonomia lavorativa (attivazione borse lavoro, ricerca impiego, laboratori artigianali, etc);  si eroga inoltre supporto nella ricerca alloggio ai fini dell’autonomia abitativa, accompagnamento e sostegno socio-sanitario, si evidenziano i servizi sociali disponibili sul territorio, gestione quotidiana di corsi di alfabetizzazione, attività di socializzazione.

K-PAX e SPRAR sul territorio bresciano

La Cooperativa Sociale K-Pax Onlus è, insieme alla Comunità alloggio Casa Giona (Parrocchia SS Salvatore), ente gestore dello SPRAR di Breno intitolato “Breno città aperta”, dove normalmente vengono ospitati  richiedenti e titolari di protezione internazionale, e “Breno protegge” dedicato a 5 ragazzi richiedenti e titolari che presentano vulnerabilità.
Il nostro Progetto sperimenta con successo l’efficacia dell’elaborazione e della realizzazione di un percorso personale di integrazione formativa, lavorativa e abitativa in tempi chiari e definiti, nel rispetto delle linee guida ministeriali dello SPRAR.
Dal 2014 K-Pax gestisce poi 20 posti di accoglienza a Brescia nell’ambito del progetto denominato “Brescia Articolo 2” all’interno del quale collaborano diversi enti: il Comune come capofila, la Cooperativa Tempo Libero e ADL a Zavidovici come enti gestori, l’associazione psicologi per i popoli nel mondo, Fondazione Piccini e sportello Rifugiati CGIL come partner.
Dal 2016 nasce poi il progetto “Brescia Provincia aperta” gestito da K-Pax, aumentando le disponibilità all’accoglienza sul territorio.