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Valle Camonica, marzo 2017, la foto giornalista Michela Taeggi segue per due giorni le attività di formazione, integrazione e vita quotidiana dei richiedenti asilo accolti nel progetto di micro accoglienza diffusa, e ci regala i suoi scatti.

I ragazzi di K-Pax si preparano alla marcia dell’accoglienza e creano degli striscioni con gli slogan da portare. (Fotografie di Gianluca Checchi).

Marcia dell’accoglienza a Brescia, 21 gennaio 2017 (fotografie di Vania Pedroni)

Laboratori

LABORATORI PROGETTO SPRAR COMUNE DI BRENO

 

Gli Enti gestori dello SPRAR di Breno, sin dalla sua nascita nel 2004, gestiscono una serie di Laboratori che vengono attivati periodicamente e che vedono la partecipazione dei destinatari ordinari e vulberabili del Progetto SPRAR, oltre che di persone esterne al Progetto.

Le attività laboratoriali proposte mirano al potenziamento delle abilità dei soggetti beneficiari ponendosi come importante supporto agli altri servizi erogati dagli Enti Gestori. Si tratta di attività caratterizzate dall’accesso volontario e volte al potenziamento di risorse e competenze. In particolare è compito del personale educativo in sinergia con i consulenti (medico, psicologo, psicopedagogista, psichiatra) indicare e consigliare ai beneficiari la tipologia di attività più consona al proprio bagaglio esperienziale ed esistenziale, ai propri obiettivi  nel progetto individuale di autonomizzazione. Si tratta dunque di attività a carattere non episodico, strettamente connesse con le proposte formative erogate dall’ente o accordate presso specifiche realtà formative del territorio, complementari con le attività di ricerca del lavoro, prodromiche ad un inserimento non traumatico nella realtà locale.

CODIFICA ICF

Le attività, per quanto riguarda i destinatari del Progetto per Categorie Vulnerabili con Disagio Mentale, vengono codificate secondo le voci della classificazione Internazionale del Funzionamento della disabilità e della salute, strumento consigliato dall’OMS. In particolare si intende rendere possibile la correlazione tra i profili individuali dei soggetti beneficiari vulnerabili e le singole attività di potenziamento proposte come laboratorio. Dunque i laboratori si connotano come strumento per perseguire un potenziamento verificabile  delle abilità dei beneficiari attraverso la  presenza dei qualificatori entro la scheda individuale e l’indicazione nella stessa del\dei laboratorio suggeriti. Specifiche verifiche nel periodo di permanenza dei beneficiari vulnerabili rendono disponibili i dati di eventuale ed auspicato progresso delle competenze e delle potenzialità. La connessione alla Classificazione Internazionale del Funzionamento del funzionamento della disabilità e della salute, (ICF) si deve considerare sperimentale e per questo verrà valutata nel corso del progetto la precisa messa a punto dello strumento.

I principali laboratori attivati nel corso di questi anni sono:

LABORATORIO DI ALLENAMENTO FISICO

Lo svolgimento del laboratorio avviene una volta alla settimana durante tutto l’anno tramite sessioni di circa tre ore. E’ un appuntamento settimanale fisso, al quale partecipano amatori e atleti esterni allo SPRAR e dove sono presenti operatori con formazione sportiva specifica. Le attività che si svolgono sono: corsa, esercizi di coordinamento, esercizio aerobico e anaerobico, movimenti in gruppo, coordinamento tra soggetti, gioco. L’allenamento non è necessariamente connesso all’attività agonistica ed è praticabile con qualsiasi condizione di forma di partenza dopo nulla osta medico;

LABORATORIO DI LAVORAZIONE PELLE E PELLAMI

Il laboratorio è stato avviato grazie all’interessamento di un volontario esperto nel lavoro artigianale della pelle e dei pellami. La lavorazione è del tipo artigianato artistico, si realizzano borse in pelle, portafogli, porta i-pad. Il laboratorio attua un contesto relazionale che favorisce lo scambio tra gli utenti e il tutor, un clima rilassato, momenti di condivisione. I prodotti favoriscono una positiva percezione della struttura e degli ospiti da parte della società locale e possono diventare mezzo e stimolo per l’avvio di una propria attività artigianale. Il tipo di lavorazione stimola la manualità e la fantasia dei partecipanti;

LABORATORIO DI SARTORIA E DECORAZIONE TRADIZIONALE DI TESSUTI

Si tratta di un laboratorio avviato quasi casualmente qualche anno fa grazie alla presenza di un beneficiario maestro di decorazioni tradizionali africane che ha iniziato altri beneficiari alle principali tecniche di decorazione e colorazione artigianale dei tessuto (tecnica batik, tecnica tye and dye, tecnica della legatura…etc).  La lavorazione è del tipo artigianato artistico, secondo modalità di trasmissione orale delle tecniche e sessioni di lavoro a gruppi.  Il laboratorio, recuperando una tipica lavorazione africana, attua un contesto relazionale che favorisce lo scambio tra gli utenti, un clima rilassato, momenti di condivisione con gli operatori. I prodotti, spesso richiesti da Associazioni e singoli, favoriscono una positiva percezione della struttura e degli ospiti da parte della società locale.  Durante l’anno 2013, grazie alla presenza di utenti con esperienza come sarti e, per un periodo, a quella di una volontaria sarta esperta, si è aggiunta anche l’attività di confezionamento e riparazione abiti, tende, coperte;

LABORATORIO ATTIVITA’ DI CUCINA E GESTIONE DELLA VITA DOMESTICA

Ben presente nel senso comune e nella valutazione delle abilità funzionali, la cucina si colloca come passo fondamentale nel percorso di autonomizzazione degli ospiti. La capacità di gestire autonomamente la vita domestica individuale secondo gli standard igienico-sanitari  richiesti dalla nostra società si colloca come vero e proprio prerequisito da fornire al fine di un corretto inserimento sociale. Quindi le attività di cucina, di cura della casa, di spesa sono state strutturate come attività laboratoriale, con personale educativo in funzione formativa e valutativa delle capacità dell’ospite. Dobbiamo infatti comprendere che molte abilità indispensabili per una vita nella società occidentale sono soggette nei paesi di origine alla distinzione sessuale dei compiti. E’ altrettanto vero che tale distinzione cade nel processo di migrazione forzata dove ognuno deve farsi carico di tutte le competenze. Quindi accompagnato spesso da colloqui di condivisione con gli educatori i laboratori di vita domestica portano gli ospiti a saper gestire autonomamente la preparazione del proprio pasto, l’acquisto di beni e servizi, la pulizia degli ambienti e degli strumenti, secondo accettabili standard igienici e di sicurezza personale;

LABORATORIO DI TEATRO INTERCULTURALE

Il Laboratorio teatrale è un’attività di gruppo che rende possibili e rafforza nuove visioni di sé e costituisce uno degli strumenti di promozione del benessere individuale, come per agire a supporto degli interventi psicologici e della riabilitazione psichiatrica. Il teatro racchiude in sé tutte le forme artistiche, permette di dare spazio alla creatività in campo manuale, musicale, attraverso una comunicazione verbale e non verbale, favorisce l’espressione di idee, pensieri ed emozioni e cerca di armonizzare tutto questo. Nel laboratorio di Teatro l’aspetto estetico si affianca a quello terapeutico. Il “gioco” del teatro avviene in uno spazio che è altro rispetto ai luoghi della quotidianità, è perciò un “non luogo” in cui imperano l’inganno, il travestimento, la metamorfosi. Esso fornisce lo scenario ideale affinché l’individuo entri in contatto e conosca diverse parti del sé ed entri in relazione con gli altri da sé, i quali sono presenti nel suo stesso spazio e tempo d’azione. Il soggetto compie un attento lavoro pre-espressivo che lo porta a conoscere il proprio corpo, la propria voce, ad acquisire consapevolezza della sua esistenza all’interno di uno spazio da condividere con altre persone, alla percezione delle proprie emozioni e sentimenti. L’improvvisazione permette, in un secondo momento, di identificare personaggi che vivono nel mondo interiore del paziente, ma di cui egli non conosce l’esistenza, la nega a sé stesso e agli altri. Alla creazione di situazioni, testi, azioni, alla stesura di un canovaccio seguono le prove, durante le quali si rafforza l’identificazione tra individuo e personaggio. Da questo momento vengono stimolate anche le funzioni cognitive, come la memoria, l’attenzione, il linguaggio.  Nella rappresentazione, infine, il soggetto si distacca dal personaggio, anche se mai totalmente, e lo riconosce come altro da sé, può guardarlo per poi riappropriarsene ampliando così la propria identità. Il Laboratorio di teatro dà l’opportunità all’ospite di riscattarsi dal ruolo di soggetto incapace di inserirsi nel contesto sociale a cui appartiene, gli permette di agire da protagonista ed esprimere le sue idee, anziché subire le scelte altrui; gli fornisce un’occasione di successo e di riscatto dallo stigma sociale attraverso la dimostrazione della sua capacità di collaborare con altri per realizzare qualche cosa di concreto e condivisibile con gli spettatori. Il conduttore del laboratorio è immerso in questo processo. A lui spetta il compito di ascoltare le emozioni, i sentimenti, le idee del gruppo e guidare il processo creativo accogliendo gli stalli, gli elementi innovativi, le regressioni, i fallimenti. Egli dovrà  accompagnare il gruppo verso un’unica rappresentazione in cui ciascuno porta il suo fondamentale contributo. Ormai alla terza annualità di programmazione, il Laboratorio teatrale ha visto allargarsi la partecipazione di soggetti esterni allo SPRAR, italiani e non, uomini e donne. Il Laboratorio teatrale è un’attività di gruppo che costituisce uno degli strumenti possibili per promuovere il benessere individuale e la conoscenza del progetto SPRAR sul territorio e nella Provincia tramite le rappresentazioni teatrali . In particolare, l’ultimo spettacolo teatrale “Montecampione: un paradiso forzato” ha visto una vasta programmazione e continua a riproporsi per scuole e cittadinanza ;

LABORATORIO DI RESTYLING MOBILI

Il Laboratorio vede una compagine mista beneficiari-cittadini volontari impegnati nella rimessa a nuovo di mobili degli anni ’50 e ’60 sotto la guida di una restauratrice qualificata;

LABORATORIO DI MANUTENZIONE DEL VERDE E DEI BENI PUBBLICI

Attivo presso il Comune di Breno, questo Laboratorio vede i destinatari affiancare i tecnici comunali in giro per il paese nella pulizia e manutenzione del verde pubblico. Dopo una prima breve preparazione teorica (principalmente con informazioni sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e spiegazioni relative alle mansioni che verranno eseguite) le persone vengono accompagnate ed istruite alla manutenzione del verde e dei beni pubblici. In particolare le attività che vengono affrontate sia da un punto di vista teorico, sia soprattutto pratico-operativo sono le seguenti: sicurezza sui luoghi di lavoro; ausilio al giardinaggio; tinteggiature e riverniciature beni pubblici; manutenzione sentieri e località turistiche; ausilio alle manutenzioni stradali; opere generiche di pulizia; attività di cura e sorveglianza. Tutto ciò si svolge  sotto la guida dei tecnici del Comune.  L’attività formativa pratica si pone vari obiettivi: far acquisire ai ragazzi delle abilità, facilitare la loro positiva integrazione nel territorio e soprattutto poter far loro contribuire ad un’opera di pubblica utilità nei Comuni presso i quali sono ospitati;

LABORATORIO TINTEGGIATURA DI INTERNI

Si tratta di un laboratorio inizialmente avviato grazie al tutoraggio/insegnamento da parte di un artigiano tinteggiatore e poi continuato sotto la guida di un tutor esperto nella lavorazione, durante il quale si imparano e praticano le tecniche di tinteggiatura interni, esterni e ringhiere, acquisendo abilità artigianali spendibili nel mercato del lavoro;

LABORATORIO DI POSA LAMINATI E PARQUET

Si tratta di un laboratorio inizialmente avviato grazie al tutoraggio/insegnamento da parte di un artigiano falegname e poi continuato sotto la guida di un tutor esperto nella lavorazione, durante il quale si imparano e praticano le tecniche di posa di laminati e parquet, favorendo lo sviluppo di abilità artigianali spendibili nel mondo del lavoro;

LABORATORIO DI SMISTAMENTO ABITI USATI

Entro un progetto di riciclo condiviso tra enti locali e soggetti gestori dello SPRAR (“Progetto Ri-vestiamoci”) è stata avviata su tutta la Valle Camonica la raccolta di indumenti usati. Connesso a questa raccolta è stato organizzato un Laboratorio durante il quale avviene la selezione di abiti usati, il loro ripristino, il loro ri-uso. Questi capi sono destinati alla vendita all’interno di un negozio dell’usato di recente apertura (“La Soffitta del re” ). Partecipano a questo Laboratorio e alla gestione del piccolo negozio sia destinatari SPRAR sia volontari del territorio che personale retribuito;

LABORATORIO DI FALEGNAMERIA E RESTAURO INFISSI E SERRAMENTI

Si tratta di un laboratorio inizialmente avviato grazie al tutoraggio/insegnamento da parte di un artigiano falegname e poi continuato sotto la guida di un tutor esperto nella lavorazione, durante il quale si imparano e praticano le tecniche di restauro degli infissi e dei serramenti in legno, acquisendo abilità artigianali spendibili nel mercato del lavoro;

LABORATORIO DI PULIZIE E RIFACIMENTO CAMERE

La capacità di gestire autonomamente la vita domestica individuale secondo gli standard igienico-sanitari  richiesti dalla nostra società si colloca come prerequisito da fornire al fine di un corretto inserimento sociale, oltre che come opportunità di impiego all’interno di strutture di ricezione alberghiere;

LABORATORIO DI CARNEVALE TRADIZIONALE

Il 2014 vede la seconda partecipazione (la prima è stata nel 2012) di un carro allegorico rappresentante il tema dell’integrazione e del pregiudizio realizzato da un gruppo di beneficiari dello SPRAR  coordinati ed integrati da artigiani e volontari. Nell’occasione della sfilata nel più grosso centro abitato della Valle Camonica (Darfo Boario Terme) il carro ha sfilato e gareggiato dandosi piena visibilità nel territorio. Il laboratorio di carnevale è attivo per circa 2 mesi l’anno. 

 

APERTURA DEI LABORATORI SPRAR ALLA PARTECIPAZIONE DI PERSONE ESTERNE

Al fine di incentivare l’integrazione dei destinatari e di aumentare le loro occasioni di contatto con l’esterno, alcuni dei Laboratori sono aperti anche alla partecipazione di persone esterne allo SPRAR.

La partecipazione di persone esterne allo SPRAR all’interno dei laboratori avviene sia tramite acceso diretto, previa valutazione dell’equipe operativa, sia in collaborazione con l’ATSP (L’Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona) attraverso i Laboratori di Produzione Sociale”.

Il Servizio LABORATORIO DI PRODUZIONE SOCIALE è nato sul territorio in risposta al bisogno di creare percorsi protetti finalizzati all’inserimento per persone svantaggiate. Destinatari del Servizio sono adulti in difficoltà con capacità lavorativa inferiore al 50%, residenti in uno dei Comuni del Distretto Vallecamonica-Sebino. Il progetto si rivolge a soggetti che ad oggi non risultano idonei ad un percorso di inserimento o tirocinio lavorativo, ma che esprimono un desiderio ed una motivazione al lavoro e non risultano inseribili al lavoro “produttivo”. Le persone coinvolte sono in possesso di autonomie cognitive e relazionali residue.  Sostanzialmente viene messo a disposizione personale educativo, animativo, operativo. Il Servizio S.T.I.L.E.  dell’Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona, predispone in accordo con gli enti gestori dello SPRAR un progetto di inserimento della persona coinvolta e ne concorda i contenuti ed i tempi di realizzazione, verificando semestralmente i risultati del programma. Anche alcuni soggetti del Progetto SPRAR di Breno, Categoria Vulnerabili con Disagio Mentale hanno partecipato a questi programmi.

Per quanto riguarda l’apertura dei Laboratori a persone esterne allo SPRAR, in particolare si segnalano:

·         Il corso di alfabetizzazione alla lingua italiana, al quale partecipano regolarmente stranieri che soggiornano sul territorio;

·         Il Laboratorio di teatro interculturale. Ormai alla terza annualità di programmazione, il Laboratorio teatrale ha visto allargarsi la partecipazione di soggetti esterni allo SPRAR, italiani e non, uomini e donne;

·         Laboratorio di allenamento fisico/calcio. Appuntamento settimanale fisso, al quale partecipano amatori e atleti esterni allo SPRAR, oltre ad operatori con formazione sportiva specifica;

·         Laboratorio di falegnameria e restauro infissi e serramenti in legno, aperto alla partecipazione di soggetti esterni;

·         Laboratorio per la lavorazione di pelle/pellami. Condotto da un esperto volontario della zona;

·         Laboratorio di smistamento abiti usati: Partecipano a questo Laboratorio e alla gestione del piccolo negozio sia destinatari SPRAR sia volontari del territorio che personale retribuito;

·         Laboratorio di pulizia ambienti: Anche questo laboratorio sta sperimentando da tempo la partecipazione di persone esterne allo SPRAR (segnalate dall’ATSP),

·         Laboratorio di restyling mobili: Alla sua seconda edizione nel 2013, il Laboratorio di Restyling mobili ha visto una compagine mista beneficiari e cittadini volontari impegnati nella rimessa a nuovo di mobili degli anni ’50 e ’60 sotto la guida di una restauratrice qualificata;

 

·         Laboratorio di Carnevale tradizionale: avviato grazie alla conduzione di un artista-volontario della zona e al quale partecipano anche persone esterne.



Ultimo aggiornamento 13.03.2014
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