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Intervista su Radio Onda D Urto

 

Rischia di essere un ultimo dell’anno al gelo quello che si apprestano a vivere 150 profughi nel bresciano. Tutto era iniziato oltre un anno fa quando i profughi erano fuggiti dalla Libia in guerra attraversando il mar Mediterraneo e approdando a Lampedusa. Da li poi il viaggio che ad aprile, maggio 2011 li ha condotti nelle nostre zone, dislocati in diversi alberghi in città, ma anche in strutture di montagna come a Montecampione, a 1800 metri di altitudine.

Una situazione di disagio che era migliorata grazie all’intervento della cooperativa K-pax che aveva avviato con altre realtà presenti sul territorio dei progetti di microaccoglienza in diversi Comuni: un progetto che divideva a piccoli gruppi gli immigrati che iniziavano anche un percorso di formazione e apprendiemnto della lingua italiana.
 
Non è però accaduto per tutti circa: 150 profughi sono rimasti in questi mesi negli alberghi soprattutto in città, e proprio loro ora sono i più deboli viste le poche possibilità di integrazione che hanno avuto in questi mesi. Ora la situazione si fa più complessa vista la decisione del governo di non garantire più la diaria di 42 euro al giorno tagliando i fondi destinati all’accoglienza
 
l’intervento di Carlo Cominelli, presidente della Cooperativa K-Pax sul sito della Radio Onda d’Urto
 
 
 

Ultimo aggiornamento 30.05.2013







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